Questa frase, pronunciata da uno come me, che ha avuto come massimo contatto con la tavola aver visto "point brek"una dozzina di volte è tutto dire. C'è da stare tanto a mollo, a volte l'onda arriva ma non riesci a cavalcarla o cadi sotto la parete verde. Ci vuole pazienza, occhio e di nuovo pazienza. Ma a volte quella giusta arriva. E da lì sopra non si vuole più scendere. Poca importanza ha l'acqua ingoiata o se una membrana moliccia comincia a crescere tra le falangi dei piedi. Il tempo si contrae e pochi secondi hanno il sapore dell'eternità oltre che del sale. Bella poesia che però si confronta con la realtà dello stare "a mollo" durante la settimana. Così è nata l'idea di questa piccola serie di illustrazioni sulla settimana di lavoro vista come il piccolo surfista che tengo nel portamatite.
E' solo la prima, lontana dall'essere finita, ma almeno tengo aggiornato il blog. Grazie Lex!
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