lunedì 31 maggio 2010

Cavalli e cavalieri

Esistono cose che ti si cuciono addosso. A volte l'imbastitura è pronta molto prima di te. Si tratta di piccole cose. La strofa di un brano cantato come una nenia, un film, un tono di voce o un paio di pantaloni. Come se nella serie prodotta per centinaia di volte per 1 accidente metereologico, una macchina che s'inceppa o le dita di quella nuova ad ago e filo, o - perchè no - un pò di culo, un paio riesce particolarmente bene. E ti sta a pennello. Sembra facile ma il giusto paio di pantaloni, la loro giusta posizione nel mucchio, la giusta luce e temperatura. Ii giusto spuntino che non ti faccia sentire troppo grasso o stanco per fare acquisti. La giusta playlist e nel momento giusto. Breve premessa sulle playlist. Non è che tutti i brani devono avere la stessa intensità o diventa un noioso muro sonoro. Ci vogliono gli alti e i bassi bisogna caricare e decrescere. Solo scendendo nei più profondi abissi delle microsonorità ci si gustano soli di viola di 15 minuti secchi. Che ti rovesciano dentro.
Dicevo.
Il momento giusto la compagnia giusta.
Basta aspettare e ti raggiungeranno loro - le cose - o lo farai tu. E facile. E' solo pazienza. Con le persone è più difficile.
Si spostano.
Cambiano idea o più semplicemente non ti aspettano sul mucchio dove te le ricordavi.