domenica 25 maggio 2008

ctrl+z o l'adolescenza prolungata dall'informatica

Un amico, o almeno credo, ha detto che l'età adulta inizia nel momento in cui fai, consapevolmente, delle scelte da cui sai di non poter tornare indietro. I famosi treni che non ripassano più. Sono davanti al computer, ultima pennellata, ultimo tratto convertito in vettore e aghhhh! ho sbagliato. Ore di lavoro buttate al vento per un tratto sfuggito con leggerezza sul monitor. Ma anche no. Ctrl+z e tutto torna come nuovo. La pressione di due tasti e la castroneria più grande o il disegno più brutto spariscono. Questa possibilità condanna l'informatica ad una sorta di pratica adolescenziale? Quante volte ho eseguito il comando nel redarre questo post?

giovedì 8 maggio 2008

il surf

Un tipo mi ha detto che fare questo "mestiere" è come il surf.
Questa frase, pronunciata da uno come me, che ha avuto come massimo contatto con la tavola aver visto "point brek"una dozzina di volte è tutto dire. C'è da stare tanto a mollo, a volte l'onda arriva ma non riesci a cavalcarla o cadi sotto la parete verde. Ci vuole pazienza, occhio e di nuovo pazienza. Ma a volte quella giusta arriva. E da lì sopra non si vuole più scendere. Poca importanza ha l'acqua ingoiata o se una membrana moliccia comincia a crescere tra le falangi dei piedi. Il tempo si contrae e pochi secondi hanno il sapore dell'eternità oltre che del sale. Bella poesia che però si confronta con la realtà dello stare "a mollo" durante la settimana. Così è nata l'idea di questa piccola serie di illustrazioni sulla settimana di lavoro vista come il piccolo surfista che tengo nel portamatite.
E' solo la prima, lontana dall'essere finita, ma almeno tengo aggiornato il blog. Grazie Lex!