domenica 25 maggio 2008
ctrl+z o l'adolescenza prolungata dall'informatica
Un amico, o almeno credo, ha detto che l'età adulta inizia nel momento in cui fai, consapevolmente, delle scelte da cui sai di non poter tornare indietro. I famosi treni che non ripassano più. Sono davanti al computer, ultima pennellata, ultimo tratto convertito in vettore e aghhhh! ho sbagliato. Ore di lavoro buttate al vento per un tratto sfuggito con leggerezza sul monitor. Ma anche no. Ctrl+z e tutto torna come nuovo. La pressione di due tasti e la castroneria più grande o il disegno più brutto spariscono. Questa possibilità condanna l'informatica ad una sorta di pratica adolescenziale? Quante volte ho eseguito il comando nel redarre questo post?
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