sabato 19 marzo 2011
Brandelli
A volte i brandelli rimangono tali. I brandelli anche rimessi insieme in un piccolo spazio non compongono una frase ma solo centinaia di articoli, preposizioni, soggetti e verbi che si stratificano senza soluzione di continuità. Verbi che non svolgono azioni e soggetti che non indicano cose o persone. I brandelli formano brusio che non sarà compagnia ma almeno fa sentire meno soli. A volte
29 Guinness
È sera e ad un certo punto, ubriaco e infreddolito sto in mezzo a ponte Talvera. Un solo pensiero. Come cazzo abbiamo fatto a bere 29 guinness in 3? Non sono ubriaco ma solo stanco. Il freddo sveglia le membra ma non il cervello. Stanco e leggero come solo una serata tra uomini ti lascia. Le chiacchere da bar non sono vere o false sono chiacchiere e basta.
giovedì 17 marzo 2011
Carta sottile, ferita profonda
Solo le tenebre possono persuadere un uomo ad aprire il proprio cuore al mondo, e ogni volta che penso a quello che accade mi sento circondato dalle tenebre. Se per scrivere serve del coraggio, so anche che scrivere è la mia unica possibilità salvezza. Ma io non credo che mi salverò, neppure se riuscissi a dire la verità. Le storie senza epilogo non possono che durare per sempre, ed essere invischiati in una di esse significa dover morire prima che la parte che vi recitiamo sia terminata. La mia sola speranza è che quello che sto per dire abbia una fine, che a un certo punto troverò uno squarcio nell'oscurità. La speranza è ciò che chiamo coraggio, ma se ci sia motivo di speranza è un altro discorso.
Paul Auster - la stanza chiusa - Trilogia di New York - p. 237
Paul Auster - la stanza chiusa - Trilogia di New York - p. 237
Riflessioni al finestrino
Una volta il treno sbuffava e sferragliava. Adesso del vapore non c'è più traccia. Il metallo che sfrega su se stesso è diventato un forte sibilo che non restituisce più quel senso sonoro di pesante massa in movimento schiacciata a terra da 1 inerzia quasi invincibile. Poche e brevi scintille luminose testimoniano, nei giorni d'intensa umidità, la presenza di una forza non ancora del tutto domata che è tenuta in ceppi tra le sottili e anguste pareti del locomotore. Il viaggio è ancora lungo e la barba, che sembra allungarsi a dismisura durante questi noiosi viaggi verso nord, diventa ogni giorno più bianca. Non c'è grigio almeno nella barba.
Rabbia e gloria
Quando ti senti sobrio o lucido o improvvisamente ti accorgi di avere un quadro completo in realtà è un buon momento per stare zitto. Perchè sei decisamente ubriaco. L'alcol lava via le sfaccettature, le piccole asperità e lenisce, almeno per un po', le ferite superficiali. Ma i cazzi amari restano. E ti fissano con implacabile immobilità. E ad un certo punto cominci a vomitarli come se non fossero nati solo per quello scopo. Essere vomitati. L'ego ferito diventa un gigante e colpisce senza troppa mira facendo strage di donne e bambini.
Le persone intelligenti e curiose stanno sempre in mezzo ai casini. E visti i casini in cui mi trovo devo essere un genio.
Le persone intelligenti e curiose stanno sempre in mezzo ai casini. E visti i casini in cui mi trovo devo essere un genio.
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