lunedì 17 giugno 2013

Dalle 9 alle 18

Dalle 9 alle 6 18 è un tempo definito che contraddistingue con precisione lo spazio che esiste tra la vita privata e quella pubblica. Dalle 9 alle 18, per  chi vive nel mondo del canonico lavoro degli uffici è il lasso di tempo che trascorriamo, volenti o nolenti, tra gli altri. Sta a noi stabilire  se ci faremo amare o odiare.  Spesso capita che le 18 diventino le 19 e poi le 20 e poi mattina. Il tempo si dilata perché il lavoro, anche in tempo di crisi, non finisce mai. Perché stringiamo rapporti di amicizia e solidarietà, perchè ci innamoriamo del vicino di banco, perché lamentarsi in gruppo é più divertente. Perché stare al lavoro é molto piú facile che costruirsi una vita vera. Vivere dalle 9 alle 18 fornisce un fantastico alibi alla mancanza di interessi, di passioni e di argomenti. I libri diventano una fatica, cucinare 1 incubo, il cinema, quasi, 1 ricordo dell`adolescenza. Vivi sperando che non ci siano ponti, ferie permessi perchè il tempo libero ti coglie come un morso alla bocca dello stomaco.

Spesso ci convinciamo che si creino dei rapporti che dureranno nonostante il tempo, le distanze e gli accidenti. Spesso ci sbagliamo. Questa non è una banale generalizzazione. Non è una critica sociale o bla bla bla. Sono solo poche le cose che sopravvivono oltre le 18. Sprechiamo parole grandi per descrivere cose che non lo sono. E poi la vita va avanti. Fortunatamente. 

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