M'hanno rotto e quindi mi accomodo, colgo l'invito e mi acculazzo tra righe altrui, facendomi spazio tra un pensiero e l'altro, dell'altro.
Condannati a esser coppie per mestiere, ci si ritrova a condividere spazio vitale e mentale senza essersi scelti. Ma, a volte, capita che questa unione sia fertile e prolifica, cosa che fa la fortuna dei capi e la frustrazione di art e copy.
Di questa frustrazione il mio amico qui sotto è un artista, la coltiva e la guarda crescere fino a che non riesce a farci una grafica ad hoc.
Io che scrivo, invece, posso al massimo aggiornare la mia personale lista di insulti o, al culmine della disperazione, sparpagliare punteggiatura lanciandola a coriandolo sul primo catalogo che mi capita a tiro.
Di questo scambio, di questo mestiere e del suo bipolarismo, vi parlerò.
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